Una tradizione molto antica quella di produrre formaggi e salumi di qualità. Le famiglie di una volta possedevano ognuna del bestiame per automunirsi di prodotti freschi e genuini. Al giorno d’oggi sono rimaste diverse aziende agricole che forniscono salumi come salami, cotechini, pancette e formaggi di vario genere ( caprini e bovini) direttamente dal produttore al consumatore che garantiscono un’ottima qualità.
Oggi la Bergamasca per numero di formaggi Dop è al primo posto in Italia, si calcola che siano circa 150 gli alpeggi ancora attivi. Da tenere in buona considerazione sono anche gli allevamenti di capre e il crescente favore che stanno incontrando i gustosi formaggi caprini.
Il piatto tradizionale bergamasco più conosciuto, oltre alla polenta, è sicuramente rappresentato dai casoncelli.
Preparati con pasta fresca e ripieno di carne sono una vera prelibatezza per gli amanti dei piaceri della tavola.
Nacque come piatto per utilizzare gli avanzi delle carni suine e bovine. Il prodotto si arricchì con il passare degli anni.
I casoncelli si caratterizzano oltre che per bontà e genuinità, proprio per la particolarità del ripieno che varia da zona a zona e spazia dal formaggio unito al pangrattato, all’aglio, al prezzemolo e alle uova, a quello fatto di carni (pasta di salame, salsiccia, pollo, arrosto di vitello, manzo e altri),il tutto amalgamato con uova e burro. L’unione di tutti questi ingredienti corrisponde in realtà alla ricetta dei casonsei de la bergamasca. In questo modo i casonsei rappresentano tutta la provincia, dalla montagna alla pianura, dalle valli alla città.
La polenta è un impasto di farina e acqua ed è nato come piatto povero. Pur mantendo la sua caratteristica di cibo rustico, oggi la polenta può essere usata per piatti ricchi ed elaborati. La più comune è quella gialla, molto consumata sul nostro territorio.
La polenta è tipica della cucina del Nord e del centro Italia, è un ingrediente molto versatile, che ha la capacità di associarsi ai sapori più diversi. Si può gustare con stufati di carne, con formaggi e con sughi di verdure.
Nelle zone dell’Alta Valle Seriana molti la preferisco bramata e pronta solo quando il “rosgai” sta in piedi da solo!
Nella cucina di Valbondione accompagnate con della buona polenta non può mancare la carna di Selvaggina. in Salmì. Questa tecnica prevede una lunga marinatura in vino rosso, preferibilmente Val Calepio, e erbe aromatiche del territorio seguite da una cottura lenta. Si prediligono conigli, camosci, cervo e capriolo.
I capù ( in italiano “capponi”) sono involtini di verza tipici della provincia di Bergamo e diffusi particolarmente nell’alta Valle Seriana, realizzati con un ripieno di carne macinata, uova, pan grattato e cotechino.
Si tratta di una pietanza con ingredienti molto poveri che seguono la tradizione portata avanti delle anziane casalinghe del posto seguendo rigidamente le ricette originali.
Esiste anche una variante del capù che vede l’utilizzo delle erbe bianche al posto della verza. Il tutto può essere accompagnato da una buona polenta cotta sulla stufa a legna.
Il Comune di Valbondione è zona molto ambita per la ricerca dei funghi.
L’ambiente favorisce la crescita di diversi tipi di funghi e le dolci passeggiate rendono la ricerca ancora più bella.
Non è necessario avere un permesso per la raccolta, per sapere in quali aree andare sul sicuro bisogna chiedere ai nostri anziani, ma i maghi difficilmente svelano i propri segreti. I Boletus comunemente chiamati Porcini sono i più pregiati ma nei nostri boschi non sono gli unici, troverai i Cantharellus cibarius (Gallettine), la Macrolepiota Procera (Mazze di Tamburo), Russula virescens (Colombina verde o verdone) e tanti altri.
N. B. obbligatorio informarsi su quali funghi sono commestibili e quali velenosi.
In alta bergamasca il dolce tipico è IL SALTANSO’!
Frittelle dolci che possono essere di varie varianti: le classiche sono vuote, le più esigenti sono ripiene di mele (dette anche “fritole”) oppure i più gourmet ripiene di crema pasticciera.
La ricetta è una lista di ingredienti poveri poi fritti in olio bollente e ricoperti da zucchero non a velo mi raccomando! All’interno dell’impasto un bicchiere di vino bianco non guasta mai!
Simbolo della gastronomia della Alta Val Seriana è di tradizione soprattutto nel periodo di Carnevale prima della quaresima e del periodo natalizio.
Da non dimenticare le buonissime torte caserecce della zona come la sbrisolona e le fave dei morti tipiche del periodo di novembre.
Via Tarcisio Pacati, Valbondione, Bergamo
(All’interno del Palazzetto dello Sport)
Lunedì – chiuso
Martedì 08.00 – 12.30 / 14.00 – 17.00
Mercoledì 08.00 – 12.30
Giovedì 08.00 – 12.30 / 14.00 – 17.00
Venerdì 08.00 – 12.30
Sabato 08.00 – 12.30 / 14.00 – 17.00
Domenica – chiuso