C’era una volta
una nobildonna innamorata di un pastore del luogo che, a sua volta, amava un’umile ragazza di Valbondione.
La nobildonna, divorata dalla gelosia, rapì e rinchiuse nel castello sulle alture del Barbellino la sua rivale.
Lei pianse e si disperò così tanto che le sue lacrime formarono un devastante fiume, che travolse ogni cosa e fece crollare il castello.
Le lacrime precipitarono nella valle esplodendo impetuose dalla montagna nel triplice salto che conosciamo.
E’ così che nasce l’idea a Rodigari Matteo di installare la “Spada nella Roccia del Curò”
sentiero Curò CAI 305









