E’ stata costruita nel 1964 sullo stesso luogo dove sorgeva un’antica cappella.
La struttura si presenta semplice e con un soffitto stile austriaco in legno a cassettoni.
Dietro l’altare è conservata una tela del ‘700 raffigurante la sacra famiglia e S. Defendente.
La chiesa ha come patrono S. Giuseppe e S. Defendente.
Antiche fonti dicono che la chiesa preesisteva nel 1694 con funzione di chiesa della comunità che alloggiava li per lavorare nei forni fusori. L’antica chiesetta era stata eretta per volere degli abitanti dell’allora contrade di Gavazzo, Mola e Dosso del Comune de’ Dieci Denari, Valle di Scalve, e autorizzata dal Doge di Venezia Silvestro Valerio il 14 maggio 1694, edificio in muratura continua con volte e solai di forma articolata, Pianta rettangolare ad unica navata divisa in due campate da piccole absidi. Copertura due falde con struttura in legno a vista dall’aula, manto di copertura in ardesia.
La piccola chiesa ad oggi invece si presenta con la facciata in pietra viva lavorata ed in buona armonia con la zona montana circostante. All’esterno è preceduta da un piccolo portico costituito da tre archi a tutto sesto coronati da una copertura a due falde con manto in ardesie, cui si accede direttamente dalla strada. Sul retro un piccolo campanile, sprovvisto di campane, con pianta quadrata si completa con una cella campanaria composta da archi a tutto sesto e copertura a quattro falde sempre in ardesia. La chiesa è orientata con l’abside verso est conforme allo schema liturgico tradizionale. Al centro della facciata l’ingresso con portale a due ante in legno di douglas verniciato e due finestroni con intelaiatura in ferro e vetri colorati. Due finestre per lato, simili alle precedenti, danno luce all’interno della chiesa, che si presenta con due piccole arcate create da due lesene di poco sporgenti dalle pareti. Il soffitto è costituito dall’orditura del tetto a vista verniciato. Il presbiterio sopraelevato di tre gradini e provvisto di balaustra e altare maggiore in marmo. Attraverso una piccola porta posta sul lato est del presbiterio si accede al vano del campanile, mentre con porta sul lato ovest si accede alla piccola sagrestia.
L’altare è un arredo aggiunto (1990 – 1995) aggiunta di altare comunitario realizzato in pietra e marmo bianco, rivolto verso l’aula in funzione delle direttive dettate dal Concilio Vaticano II.









